Festival Arte Fede

Il Programma 2009

“Testimoni della Parola”

Tema dell'edizione 2009

" In occasione del bimillenario della sua nascita, sono lieto di annunciare ufficialmente che all’apostolo Paolo dedicheremo uno speciale anno giubilare, dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009.” (Papa Benedetto XVI) “Paolo nacque duemila anni fa, a Tarso di Cilicia, nell’odierna Turchia. Chi era questo Paolo? Nel tempio di Gerusalemme, davanti alla folla agitata che voleva ucciderlo, egli presenta se stesso con queste parole: «Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città [Gerusalemme], formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio…» (At 22,3). Alla fine del suo cammino dirà di sé: «Sono stato fatto… maestro delle genti nella fede e nella verità» (1Tm 2,7; cfr 2Tm 1,11). Maestro delle genti, apostolo e banditore di Gesù Cristo, così egli caratterizza se stesso in uno sguardo retrospettivo al percorso della sua vita. Ma con ciò lo sguardo non va soltanto verso il passato. «Maestro delle genti» – questa parola si apre al futuro, verso tutti i popoli e tutte le generazioni. Paolo non è per noi una figura del passato, che ricordiamo con venerazione. Egli è anche il nostro maestro, apostolo e banditore di Gesù Cristo anche per noi. Paolo vuole parlare con noi – oggi. Per questo ho voluto indire questo speciale "Anno Paolino": per ascoltarlo e per apprendere ora da lui, quale nostro maestro, «la fede e la verità» in cui sono radicate le ragioni dell’unità tra i discepoli di Cristo.”


(Omelia per l’apertura dell’Anno Paolino, 28 giugno 2008)

“Non potevamo non cogliere quest’invito, per la quarta edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede. San Paolo ci ricorda come ogni autentica comunità cristiana si fonda sull’annuncio della Parola ad opera di testimoni credibili: “Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in Lui? E come potranno credere senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza nessuno che lo annunzi? E come lo annunzieranno senza essere prima inviati? Come sta scritto: quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene (Rm 10,14-15)!” Abbiamo dunque voluto proporre, per l’edizione 2009 del Festival, il tema “ Testimoni della Parola”, con una speciale dedica all’Apostolo delle genti e con la presenza di ospiti d’eccezione che, attraverso la propria voce di artisti, giornalisti, scrittori, teologi, registi, attori, musicisti e cantanti rendono testimonianza alla Parola, Verbo incarnato che salva. Sarà ancora una volta un’occasione unica per prepararci alla Festività del Corpus Domini, Festa del Corpo e del Sangue di Cristo, Festa della chiesa universale e di tutti i popoli, momento giubilare annuale della città di Orvieto”.

“Alessandro Lardani - John Skillen”

Orvieto 7 -14 Giugno

Antonio SOCCI

Presentazione del libro “Indagine su Gesù”

Chi è Gesù? Perché nessuno, dopo duemila anni, si sottrae al suo fascino? Anche i “lontani” non sanno nascondere lo stupore, l’ammirazione e l’incanto per quest’uomo misterioso, potente e buono, unico al mondo, “il più bello fra i figli degli uomini”: da Marx a Renan, da Rousseau a Nietzsche, da Borges a Kafka, da camus a Salvemini, da Kerouac a Pasolini, da un “persecutore” come Napoleone a una personalità come Gandhi, fino al libro dell’islam, il corano.

Come e perché in soli tre anni di vita pubblica egli ha potuto capovolgere la storia umana? Lo affermano anche pensatori laici come Benedetto Croce: “il cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l’umanità abbia mai compiuto”. Ha portato nel mondo la libertà, la dignità di ogni persona (a partire dai più derelitti), le nozioni di diritti dell’uomo e di progresso, un oceano di carità. Ha spazzato via la schiavitù, ha salvato la cultura antica, ha dato nobiltà al lavoro ricostruendo un’Europa devastata, inventando la tecnologia, le università, la scienza, gli ospedali, l’economia, l’arte, la musica.

Il libro di Antonio Socci ricostruisce questa straordinaria rivoluzione e indaga sul mistero di Gesù, preceduto da duemila anni di attesa e seguito da altrettanti di amore. circa trecento profezie messianiche, nelle Sacre Scritture, con secoli di anticipo hanno tracciato il suo perfetto identikit: data e luogo di nascita e di morte, le sue opere, addirittura il supplizio della crocifissione. Infine si realizza sotto i nostri occhi la principale profezia fatta ad Abramo di una discendenza che abbraccia tutti i popoli. Ma soprattutto Socci affronta il più grande mistero di Gesù: la sua resurrezione. La scoperta delle prove antiche e di quelle attuali è un’avventura sorprendente. Un caso unico nella storia che non ha spiegazione umana.


Orvieto, Palazzo del Capitano del Popolo, Sala dei 400

Susanna TAMARO

“Parola che crea e parola creativa”- Letture e confronto con la scrittrice

“Cos'è la parola? Che senso ha la sua presenza nelle nostre vite? Immagino le notti paurose dei primordi, spezzate solo da rumori, urla, latrati e versi terrificanti, e poi, all'improvviso, quel suono piccolo, fragile, strano, che non si era mai sentito prima. La prima parola dell'uomo. Ma da troppo tempo la parola, che con il talento di progettare è ciò che distingue il genere umano, non sa più radicare né trovare verità e fondamento. Così l'umanità, dilaniata da agghiaccianti fanatismi e dalla confusione spirituale, vive immersa nel frastuono e nelle chiacchiere. Il silenzio è morto. Come possiamo cogliere il mistero, lo splendore della vita se non riusciamo a insegnare ai giovani che il frastuono impedisce un vero dialogo? E che significato può avere il nostro tempo, una volta privato della trascendenza? Il "seme dell'inquietudine ferisce il nostro cuore"; ma solo quel seme può germogliare e spingerci al cammino.”

Tratto dal Libro “Ogni parola è un seme” (Rizzoli, 2005)


Orvieto, Nuova Biblioteca Pubblica. 10 Giugno 2009

“Damasco: l’origine dell’Evangelo Paolino della grazia”

Esegesi di Don Giuseppe Pulcinelli

Giuseppe Pulcinelli, dopo essersi specializzato in S.Scrittura all’Istituto Biblico di Roma, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense, con una tesi ‘in re biblica’ sul concetto paolino di espiazione (pubblicata per la San Paolo nel 2007: La morte di Gesù come espiazione. La concezione paolina). Il suo volume ABC per conoscere Paolo (edito dalla San Paolo nel 2008) ha già avuto due edizioni in italiano ed è tradotto in sette lingue. Insegna materie bibliche presso la facoltà di Teologia della Lateranense e della Gregoriana. Presbitero della Diocesi di Roma, responsabile per i rapporti con l’Ebraismo nella Commissione Diocesana per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della diocesi, attualmente fa parte dell’équipe dei formatori nel Pontificio Seminario Romano Maggiore.


12 Giugno 2009 - Duomo di Orvieto.

Testimonianza di Claudia KOLL

condotta da Pino Strabioli

“Nella prima infanzia sono cresciuta con una nonna non vedente, che però vedeva con gli occhi della fede. Grazie a lei ho respirato una particolare “presenza” di fede. In seguito il Signore ha permesso che mi smarrissi. Oggi però comprendo che Dio permette lo smarrimento e il male, perché da esso può nascere un grande bene. Ogni “figliol prodigo” diventa testimone dell’Amore e della grande Misericordia di Dio. La conversione è qualcosa di profondo e continuo: è aprire il cuore e cambiare, è vivere concretamente il Vangelo, è opera di rigenerazione basata su tante piccole morti e rinascite quotidiane. Nella mia vita cerco di ringraziare Dio con tanti piccoli gesti d’amore: occupandomi dei bambini, dei poveri, superando i miei egoismi. È vero che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. A volte, dimenticando noi stessi, si aprono nuovi orizzonti.” (Tratto da un’intervista all’attrice)


12 Giugno 2009 - Duomo di Orvieto.

Jobel TEATRO

Spettacolo teatrale: “L’uomo di Tarso”

“Narratore improvvisato dell’intera vicenda è il giornalista Vincenzo Tarquini. Un abitatore del presente, alle prese con una storia affascinante che vale assolutamente la pena di scoprire e raccontare. E’ la storia di quel Saulo di cui ha ritrovato le tracce durante i suoi viaggi in Medio Oriente. Una storia che, nella fantasia dello scrittore, si è tramutata in una perfetta sceneggiatura nell’incontro con quell’uomo così comunicativo e carismatico. E’ l’uomo del presente che evoca a se Paolo, senza dimenticare in esso la propria realtà. Ispirato agli Atti degli Apostoli e alle Lettere lo spettacolo indaga, in un continuo alternarsi di quadri e registri stilistici, (tra recitazione, musica e danza) il coraggio di un uomo chiamato a testimoniare la propria fede da Tarso al mondo intero”.

Jobel Teatro è un progetto artistico nato a Roma nel 2000 dall’esperienza e dalla passione artistica del regista Lorenzo Cognatti. Gruppo stabile di ricerca, produzione e formazione teatrale si impegna nella realizzazione e distribuzione di eventi artistici in tutta Italia. Dal 2003 gestisce il Centro Jobel: centro di produzione e formazione teatrale alle porte di Roma.

12 Giugno 2009 - Teatro Mancinelli.

"Magnificat: la potenza della Parola"

di Bruce Herman e Karin Coonrod

Maria, la Madre di Dio, è una “testimone della Parola” nel modo più intimo che si possa immaginare: porta il Verbo di Dio nel suo grembo. Conosce la potenza della Parola che viene ad abitare nella carne. Le sue stesse parole di accoglienza all’annuncio dell’angelo -“Sia fatto secondo la tua Parola” - rendono testimonianza alla potenza divina che può scaturire ogni qual volta noi rispondiamo di sì all’invito di Dio. E l’inno stesso di lode di Maria- il Magnificat - attesta il potere della Parola di “rovesciare i potenti dai troni” e “di innalzare gli umili”, dando compimento al suo disegno di giustizia e di misericordia. La testimonianza di Maria è il cuore di un evento che porta insieme due progetti internazionali cominciati ad Orvieto: i due grandi trittici della Vergine (raffiguranti i differenti momenti del concepimento e della crocifissione di Cristo) dell’artista americano Bruce Herman, cominciati ad Orvieto nel 2003 e l’innovativo ciclo dei Mystery Plays in chiave contemporanea, intitolato “Laude in Urbis” e presentato ad Orvieto a partire dal 2004, della regista newyorkese Karin Coonrod.

13 Giugno 2009 - Monastero S.Paolo
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