Festival Arte Fede

Il Programma 2012

Buoni maestri, buona vita.

L’educazione che genera uomini nuovi

Nel corso dei secoli Dio ha educato il suo popolo, trasformando l’avvicendarsi delle stagioni dell’uomo in una storia di salvezza. La sua guida provvidenziale e la sua pedagogia misericordiosa raggiungono la pienezza in Gesù di Nazaret, maestro e redentore dell’umanità, educatore e guida del popolo nuovo. Nelle sue parole c’è una specifica responsabilità di educare al gusto dell’autentica bellezza della vita: “E tutti erano stupiti del suo insegnamento perché insegnava come uno che ha autorità e non come gli scribi” (Mc 1, 21). La passione educativa è una vocazione, un’arte sapienziale acquisita nel tempo attraverso esperienze maturate alla scuola di altri maestri. Nell’opera d’insegnamento il maestro genera il giovane discepolo, aiutandolo a diventare adulto, capace di giudicare e di scegliere. Educare alla buona vita comporta la preoccupazione che siano formate in ciascuno l’intelligenza, la volontà e la capacità di amare, perché ogni individuo abbia il coraggio di decisioni definitive, sia nell’orizzonte della fede, che nella prospettiva pedagogica e culturale, aperta agli uomini di qualsiasi religione e cultura, ai non credenti e a quanti cercano Dio.
L’educatore è un testimone, cosciente che la propria umanità è insieme ricchezza e limite. Ciò lo rende umile e in continua ricerca. Nessuno è padrone di ciò che ha ricevuto, ma ne è custode e amministratore, chiamato a edificare un mondo migliore, più umano e più ospitale.

Tratto da “EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO” (Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-20)

Tema dell'edizione 2012

Luca Signorelli - “Mirabilia, i luoghi dell’apocalisse”

Mostra didattica multimediale sul Giudizio Universale

In occasione dell’anno dedicato a Luca Signorelli riapre con il Festival d’Arte e Fede la mostra didattica multimediale “Mirabilia, i luoghi dell’apocalisse”, realizzata nel 2009 in collaborazione con il fotografo internazionale Sandro Vannini.
La mostra, nata da un’esperienza pluriennale di visita guidata e dalla pubblicazione del volume “Mirabilia, i luoghi dell’apocalisse”, rappresenta un modo totalmente innovativo di comunicare e illustrare le grandi opere d’arte d’ispirazione religiosa.
La mostra, composta da 52 pannelli in alluminio contenenti mq 90 di foto a colori in HD, propone allo spettatore l’idea di una “visione-anteprima” per valorizzare e comprendere lo  straordinario capolavoro del Giudizio Universale di Luca Signorelli nel Duomo di Orvieto. La mostra intende far riscoprire tutta la funzione educativa dell’arte, di introduzione emotiva ed esperienziale nei misteri della fede cristiana e nell’Umanesimo della Cappella Nova.
Attraverso la visione ravvicinata dei particolari dell’opera d’arte, commentati dalla lettura teologica e filosofica, viene presentata al pubblico un’originale ed affascinante sintesi tra “immagine” e “significato” che chiama il visitatore a diventare un contemplante, e cioè a fare un’esperienza personale e totale delle immagini di Luca Signorelli, fino a trasformarlo da semplice spettatore a co-protagonista delle grandiose scene apocalittiche.


Inaugurazione - Palazzo dei Sette - 26 Maggio - ore 11.00

Sulla scena, per educare alla libertà

Proiezione del Film "Cesare deve morire" e dibattito con ospiti

Cesare deve morire è una docu-fiction che racconta la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare all'interno delle mura del carcere di Rebibbia. Il percorso è lungo: ansie,
speranze e gioco sono i sentimenti che accompagnano i detenuti nelle loro notti in cella, dopo un giorno di prove. Ma chi è Giovanni che interpreta Cesare? Chi è Salvatore-Bruto? Per quale colpa sono stati condannati? Il film non lo nasconde.
Ogni detenuto sente e dice le battute come se sgorgassero dal suo intimo, recitando un copione che parla delle loro
tensioni o delle loro attese. Il livello interpretativo dei diversi detenuti è altissimo, fatto di mimiche e sguardi, che neanche nei migliori studi o accademie è possibile imparare.
I fratelli Taviani dichiarano che il teatro rappresenta uno strumento principe per il percorso di reinserimento del detenuto. Uno dei motivi per cui hanno girato questo film è l'aver sentito la traduzione di Shakespeare in napoletano, in siciliano e in pugliese.
Dopo l'Orso d'Oro all'ultimo Festival di Berlino, è vincitore 2012 di cinque statuette al David di Donatello,come miglior film, regia e produzione e come il miglior montaggio e fonico in presa diretta.


Cinema Corso - 30 Maggio - ore 17.00

Generare alla vita, alla fede e all’amore

Proiezione del film e incontro con il regista Guido Chiesa

Maria è una giovane ragazza, figlia di pastori, promessa in sposa a Giuseppe. Cresciuta secondo l'amore e il rispetto verso i più piccoli, la ragazza presto ravvisa le storture del
mondo patriarcale che la circonda. L'atteggiamento solare e determinato di Maria, protettivo nei confronti dei bambini, suscita l'indignazione di quanti sono convinti della necessità
di impartire loro punizioni, disciplina e sottomissione. In una società in cui sollevazioni e ribellioni sono all'ordine del giorno e il richiamo alla violenza si propaga come una sorta di contagio, Maria dando alla luce suo figlio Gesù, si troverà di fronte a scelte decisive, che la trasformeranno, suo malgrado, in pietra dello scandalo.

Guido Chiesa - Regista e sceneggiatore, ha lavorato negli Stati Uniti con Jim Jarmusch, Amos Poe, Nicolas Roeg e Michael Cimino. Dal 1991 è autore di numerosi film e documentari tra cui: Il partigiano Johnny (2000), Lavorare con lentezza
(2004), la miniserie per Sky Quo vadis, baby?. Nel 2010 esce Io sono con te, lungometraggio incentrato sulla figura di Maria di Nazaret. Nel 2011 pubblica per la UTET il Manuale di regia cinematografica, per il quale riceve il Premio Diego
Fabbri, come miglior saggio sul cinema, dalla Rivista del Cinematografo.

Federico Pontiggia - giornalista e critico cinematografico. Redattore della Rivista del Cinematografo e del sito www.cinematografo.it . 

Elena Liotta - analista junghiana, svolge da circa vent’anni attività clinica, didattica e culturale in ambito psicoanalitico. È autrice di numerose pubblicazioni che spaziano dalla storia della psicologia del profondo fino al rapporto tra scienza contemporanea e psicoanalisi, toccando i temi della creatività, del potere e dell’identità femminile. 

Cinema Corso - 1 Giugno - ore 17.30

Lucio Dalla, una vita a modo mio

Presentazione del libro di Paolo Giovanazzi

Personalità eclettica e profonda, Lucio Dalla ha sempre confessato la sua fede cristiana, ha musicato i salmi e ha cantato davanti a due Papi: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, tanto da essere definito “giullare di Dio” dai Frati del Sacro Convento di Assisi. Il rapporto con l’istituzione religiosa non è stato sempre semplice. A complicarlo ci sono state le posizioni politiche e anche la sua vita privata, ma il rapporto con Dio non è mai stato in discussione. “Credo nella bellezza del credere. La casualità non esiste. È una manifestazione del Sacro.”

Paolo Giovanazzi è giornalista e si occupa di musica da oltre dieci anni. Ha pubblicato vari libri sui grandi personaggi della musica. Una vita a modo mio è un libro celebrativo, ricco di aneddoti e citazioni sulla vita del cantautore, da poco scomparso, che con i suoi brani è stato colonna sonora di milioni di italiani.

Atrio Palazzo dei Sette - 2 Giugno - ore 21.30

Apocalisse: leggere il presente attraverso le immagini di Luca Signorelli

Incontro-dialogo con Marco Guzzi e Don Fabio Bartoli

Marco Guzzi, poeta e filosofo. Ha sempre affiancato alla ricerca poetica e filosofica un'intensa attività di comunicazione culturale attraverso seminari e conferenze, anche lavorando a lungo nei mezzi della comunicazione di massa.
Dal 1985 al 1998 ha condotto alcune delle principali trasmissioni di Radio RAI, quali Dentro la sera, 3131, e Sognando il giorno. Dal 1985 al 2002 ha diretto i seminari poetici e filosofici del Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma. Dal 2004 dirige presso le Edizioni Paoline la collana "Crocevia".
Dal 2005 tiene corsi presso il "Claretianum", Istituto di Teologia della Vita Consacrata dell'Università Lateranense. Dal 2008 è Professore Invitato nella Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università Pontificia Salesiana. Nel 2009 Benedetto XVI lo ha nominato Membro della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al
Pantheon.
Il libro dell’Apocalisse è penetrato nell’immaginario collettivo: film, romanzi e fumetti ne citano i passi in continuazione; al tempo stesso, però, nessun libro biblico è così sconosciuto e attuale. Le sfide e le problematiche delle sette chiese dell’Asia sembrano le nostre. Un manuale di resistenza cristiana per comprendere il senso ultimo della nostra vita e della nostra vocazione umana attraverso la lettura pastorale e filologica dell’Apocalisse.

Fabio Bartoli è parroco nella diocesi di Roma e assistente ecclesiastico della Comunità Maria del Rinnovamento Carismatico, in questa veste è molto impegnato nella predicazione di ritiri spirituali e incontri di formazione biblica.

Duomo di Orvieto - Cappella di San Brizio - 2 Giugno - ore 17.00

Petali sotto la polvere: le donne della Bibbia educano

Incontro con la biblista e scrittrice Antonella Anghinoni

Talvolta si sente dire che le donne non hanno un grande ruolo all’interno del mondo cattolico, le scritture invece offrono spesso ritratti di donne scaltre e intraprendenti,
ragazze gentili, spose accorte dal carattere forte. La nuova collana "I petali" è dedicata alle figure femminili presenti nella Bibbia. Questi libri sono il risultato di un accurato studio biblico e archeologico, approfondito dai midrashim, ricchi di fumetti, giochi e attività manuali. Le colorate illustrazioni rendono i personaggi più vividi e il racconto avvincente, mentre lo stile fresco dell’autrice appassiona i giovani lettori e le giovani lettrici. La cornice è costituita da Maria che, per addormentare il piccolo Gesù, ogni sera gli racconta una storia. "Mamma, quale storia mi racconti stasera?" La giornata volge al buio ed è davvero un momento magico, mamma è così brava a narrare le storie che gli sembra di vivere lui stesso le avventure del suo popolo.

Antonella Anghinoni, biblista e scrittrice, è docente di Antico Testamento all’Università cattolica di Milano. Noto volto televisivo è autrice della serie Nel nome delle madri.

Atrio Palazzo dei Sette - 4 Giugno - ore 17.30

Buoni maestri, buona vita.

Alessandro Zaccuri intervista Roberto Vecchioni

italiano e storia in vari licei classici di Milano e di Brescia, docente universitario presso svariati istituti italiani e stranieri. Cantautore, allo stesso tempo, nel 1971 si propone come interprete delle sue canzoni con la famosissima Luci a San Siro.
Nel 1977 conquista il pubblico con Samarcanda. Prosegue poi la sua fortunata carriera con più di venti album e titoli impressi nella storia musicale italiana, da Voglio una donna, fino alla recentissima Chiamami ancora amore.
Tutta la sua quarantennale carriera è raccolta in I colori del buio.
Vecchioni è poeta e scrittore, autore di libri e saggi e collabora per i massimi giornali italiani.
Pennellate cristiane, preghiere laiche, brani intensi, sono gli ultimi pezzi di Vecchioni, che riflettono l’intensità di un nuovo percorso: “per favore, non chiamarlo conversione. Non mi piace. Diciamo che rispecchia il mio stadio di apprezzamento del disegno di Dio. [...] quando sono davanti a un uomo, sono davanti all’umanità. Con i suoi sbagli, le sue colpe, i suoi limiti, ma soprattutto la sua umanità. Soltanto un genio come Dio poteva creare una cosa così grande come l’umanità. L’ho capito tardi, ma l’ho capito. Quando sento una vera novità, che di solito arriva dai giovani, io sento la presenza di Dio”. Il Professore non nasconde la difficoltà della società attuale ad avere punti di riferimento, “i ragazzi di oggi non hanno maestri, non hanno esempi” ed invita a volgere lo sguardo verso Gesù, come maestro, come colui che testimonia l’amore gratuito.

Alessandro Zaccuri - Giornalista, scrittore e conduttore televisivo, lavora nella redazione culturale del quotidiano "Avvenire". Ha pubblicato molti libri e saggi tra cui: Il futuro a vapore: l’Ottocento in cui viviamo (Medusa, 2004), il reportage narrativo Milano, la città di nessuno (L’Ancora del Mediterraneo, 2003). Con il romanzo Il signor figlio (Mondadori, 2007) è stato tra i finalisti del premio Campiello. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo intitolato Infinita notte (Mondadori), a cui è seguito il saggio In terra sconsacrata e l’ultimo lavoro Dopo il miracolo (Mondadori, 2012).

Palazzo del Capitano del Popolo - Sala dei 400 - 5 Giugno - ore 21.00

Un ragazzo di nome Wojciech

Presentazione del libro e laboratorio di lettura per bambini

"La storia di un ragazzo di nome Wojciech" è un libro per bambini che racconta la passione con cui i successori degli Apostoli continuarono a viaggiare fra tutti i popoli per diffondere il messaggio del loro Maestro, Gesù. Tra loro c’è Wojciech, Adalberto, che giunse in Polonia dalle vicine terre ceche.
Egli insegnò ai popoli europei l'amore per il prossimo, perfino per i nemici. La certezza dei valori cristiani lo indusse a donare il bene supremo della sua vita, ma il sangue versato da Sant’Adalberto continua a portare frutti spirituali sempre nuovi, trasfusi anche nella vita civile. Tutti i bambini, attraverso le vite dei Santi, possono scoprire il coraggio delle loro gesta e tornare alle radici della storia dei Popoli”.

Agnieszka Zawisza è nata a Gniezno (Polonia) nel 1978 e vive a Orvieto, in Umbria.

Illustratrice e Interior designer, ha insegnato creatività nella Kilgraston School, Scuola Materna di Perth in Scozia, e in varie scuole in Italia e Polonia. Il libro è stato pubblicato da Aitia nel 2012, con il patrocinio della città di Gniezno. I libri sono stati consegnati ai bambini del primo anno delle scuole elementari nella città polacca.

Biblioteca ragazzi di Orvieto - 6 Giugno - ore 16.30

Educare è lentezza, attendere e farsi carico

Proiezione del Film "Essere e Avere"

Un maestro prossimo alla pensione segue i suoi alunni per trasmettere, oltre ad un pò di sapere generale, anche qualche insegnamento etico e civico, dal rispetto reciproco all'inutilità della violenza. Essere e Avere rappresenta l'insolito caso di un documentario diventato un inaspettato Blockbuster.


Nuova Biblioteca Pubblica - 7 Giugno - ore 16:00

“Via Maestra”

Trekking urbano per le botteghe di artisti e maestri artigiani

Orvieto, città medievale, era in passato un pullulare di botteghe di artisti e artigiani, ognuna detentrice di tecniche esecutorie peculiari, ognuna frequentata da garzoni, mecenati e compratori, che venivano dal territorio circostante per ammirare le opere e la bravura dei maestri.  Nel mutato panorama socio-culturale della città e della vita civica del terzo millennio, chi e dove sono i maestri artisti e artigiani? Quale ruolo ricoprono oggi nella comunità e quale posto occupano nell’immaginario collettivo? Dove e come lavorano? “Via Maestra” è un itinerario alternativo che non percorre necessariamente le strade principali della città, ma ricerca una via, tra storia e attualità, tradizione e innovazione, attraverso vicoli e piazze, alla scoperta di alcune botteghe che, oggi, tramandano, creano e trasformano arte e artigianato.

8 Giugno - Percorso itinerante  - Meeting Point - Atrio Palazzo dei Sette - ore 17.30 

Atelier Aperto – Gordon College  - Palazzo Simoncelli, Via Malabranca, 22 - ore 19.00

8 Giugno - Percorso itinerante - ore 17.30
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