Festival Arte Fede

Il Programma 2015

Concerto-Meditazione per l'Anno Santo della Misericordia

Coro della Diocesi di Roma - Orchestra Fideles et Amati - Dir. Mons. Marco Frisina

L’Anno Santo della Misericordia inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione l’8 dicembre 2015. Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Come desidero che gli anni a venire siano intrisi di misericordia per andare incontro ad ogni persona portando la bontà e la tenerezza di Dio! A tutti, credenti e lontani, possa giungere il balsamo della misericordia come segno del Regno di Dio già presente in mezzo a noi!  Papa Francesco

Mons. Marco Frisina è fondatore e direttore del Coro della Diocesi di Roma, attualmente composto da oltre 250 elementi, nato per l'animazione delle più importanti liturgie diocesane, molte delle quali presiedute dal Santo Padre. Attualmente è consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, presidente della Commissione Diocesana di Arte Sacra e rettore della Basilica di santa Cecilia in Trastevere.

In collaborazione con l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG) - Concerto pro Terra Santa

Orvieto - Duomo - 28 Novembre - ore 21.00

P. Enzo Bianchi

"Annunciate a tutti la Misericordia di Dio"

P. Bianchi è un religioso e saggista italiano, monaco laico, fondatore e priore dellaComunità monastica di Bose. Nel 2014 è stato nominato da Papa Francesco consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani. Enzo Bianchi è autore di numerose opere, pubblicate presso i principali editori italiani e stranieri e con le Edizioni Qiqajon della Comunità monastica di Bose.

Ci sono storie, nei Vangeli, che a distanza di duemila anni sanno ancora sorprenderci e provocarci. Le parabole sono racconti di uomini e donne come noi - padri, figli, lavoratori - e hanno in Gesù il loro narratore d'eccezione. L'eredità che lasciano a chi le ascolta o a chi, come noi oggi le legge, è rivoluzionaria e scardina i pregiudizi e la concezione tradizionale di giustizia, mantenendo intatto lo sguardo umanissimo di Gesù sul quotidiano. E’attraverso la parola di Cristo che l'amore di Dio si trasferisce all'umanità, trasformandone per sempre l'esistenza.

(da Raccontare l'amore. Parabole di uomini e donne - Rizzoli 2015) 

Tra le tante rivoluzioni fatte da Gesú, ci dice Enzo Bianchi, c’è anche quella di aver rivoluzionato il modo di concepire il cibo. Gesú amava la tavola come luogo di incontro con gli uomini e con le donne, amava la tavola come occasione di lode e ringraziamento a Dio. Soprattutto amava la tavola come promessa di vita e di pace per tutti. C’è un insegnamento di Gesú a tavola che dobbiamo conoscere per riscoprire la sapienza e la gioia del vivere e del convivere, e per diventare piú umani. 

(da Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere - Einaudi 2015)

 

 

Orvieto - Duomo - 30 Novembre - ore 18.30

"Due giorni, una notte"

di Jean Pierre e Luc Dardenne

Per due giorni e una notte, con l'aiuto del marito, la trentenne Sandra inizia a girare per la città con lo scopo di contattare i suoi colleghi. Il suo intento è di chiedere loro di sacrificare i loro bonus in modo che lei possa continuare. Due giorni, una notte è soprattutto una sonda un po’ scioccante in un occidente ridotto a livelli di solidarietà ed empatia dello stesso livello di un villaggio del neolitico, ma è Marion Cotillard il vero effetto speciale: tra rassegnazione e combattività, dignità e rabbia, resa e riscatto, somiglia troppo alla vita come è fuori dai film per non continuare a pensare a lei anche dopo un po’ che è finito.e a mantenere il suo posto di lavoro.

Orvieto - Bar Montanucci - 1 dicembre - ore 19.00

Il sale della terra

di J.R. Salgado e Wim Wenders

L'universo del fotografo brasiliano Sebastiao Salgado raccontato attraverso gli occhi di due importanti registi: Juliano Ribeiro Salgado - figlio dell'artista - deciso a conoscere meglio quel padre spesso distante da casa, e Wim Wenders, anche lui fotografo e grande ammiratore di Sebastiao Salgado.

Guardare le fotografie di Salgado, che negli ultimi 40 anni ha viaggiato in oltre cento paesi mostrando i mille volti delle Americhe, le miniere d’oro in Brasile, la carestia nel Sahel, il genocidio in Ruanda, uomini e donne al lavoro, e infine la spettacolare bellezza della natura incontaminata, significa non solo conoscere popoli e nazioni, altri uomini e altre donne, assai diversi da noi, ma soprattutto incontrare noi stessi. Più che un film da godersi sullo schermo, Il sale della terra è infatti una grande esperienza emotiva, una testimonianza di amore e bellezza destinata a lasciare un segno profondo nel cuore dello spettatore. Merito naturalmente delle straordinarie immagini di Salgado, ma anche di chi ha saputo sceglierle, mostrarle attraverso il proprio sguardo, raccontandole a sua volta, contestualizzandole con l’aiuto di piccole e toccanti interviste al suo autore che nel rivedere quegli scatti sembra rivivere tutto l’orrore di un’umanità ferita, spesso agonizzante, eppure bellissima. 

Orvieto - Biblioteca L. Fumi - Sala Eufonica - 2 dicembre - ore 16.00

SanBa

di Valentina Belli

Vincitore del premio “TaoEdu” alla 61° edizione del “Taormina Film Fest”.

Fabio è un ragazzo adolescente di San Basilio, una delle più difficili e problematiche periferie romane. Fabio ha un tocco artistico e una natura sensibile, ma a San Basilio c’è poco spazio per l’arte e l’unico modo per fuggire è la droga, così, come molti dei suoi amici, Fabio inizia a fare uso di pasticche, fino a quando viene arrestato dalla polizia . Tuttavia, grazie alle sue capacità artistiche Fabio riesce ad evitare il riformatorio ed è, invece, condannato a sei mesi di servizi sociali. Teresa, invece, è appena arrivata dalla Sardegna,è un assistente sociale per l’associazione culturale “mura”, seguirà la creazione di quattro dipinti murali su altrettante facciate di alcuni edifici del quartiere per mano di due artisti internazionali. Sarà qui che Fabio e Teresa si conosceranno. La diffidenza iniziale si trasformerà presto in innamoramento, per Fabio Teresa sarà diventata un punto di riferimento, il primo reale cambiamento nella sua vita. Come Fabio, anche l’intero quartiere di San Basilio sta disperatamente cercando di cambiare, di abbandonare le notizie tragiche che hanno troppo a lungo caratterizzato la zona, gli abitanti vogliono offrire un futuro migliore ai loro figli. E i grandi murales lungo le strade principali del quartiere sono proprio questo, il desiderio di dare un taglio al passato, la speranza di una rinascita. Ma Fabio sarà in grado di scegliere un’altra strada? E il quartiere di “Sanba” sarà in grado di cambiare?

 

DA QUARTIERE POVERO A UN MUSEO ALL’ARIA APERTA! IL CAMBIO DI SAN BASILIO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI SUOI ABITANTI! “Time is on my side” ha cantato Mick Jagger negli anni Sessanta. Cinquant’anni dopo, qualcosa deve essere andato storto. Almeno dalle parti di San Basilio, il Municipio IV, Roma, Italia, West civilizzato. La sequenza di parole “ragazzi, San Basilio, Roma”, su Google produce 171.000 risultati che riguardano principalmente: la droga, il degrado, case e magazzini per i progetti di vendita e di restauro. Niente di entusiasmante, sembrerebbe. San Basilio invece si prepara a diventare il primo museo a cielo aperto del distretto di Roma. L’arte pubblica è l’arte contemporanea a tutti gli effetti. Il progetto audiovisivo è stato realizzato attraverso diversi workshop degli artisti che si esibiranno nelle lezioni di Arte Urbana nelle scuole elementari, medie, superiori e al centro di aggregazione “Aldo Fabrizi”, e si concluderà con la trasformazione artistica di San Basilio. Il film racconta il percorso impervio di fine adolescenza di Fabio, un ragazzo turbolento di San Basilio in cerca di se stesso. Il film è stato scritto, con l’aiuto della sceneggiatrice Simona Coppini, che ha seguito gli studenti dell’ITIS J.V. NEUMANN in un laboratorio di scrittura creativa.

Orvieto - Sala Eufonica - 3 dicembre - ore 16.00 - Orvieto - Bar Montanucci - 3 dicembre - ore 19.00

Spettacolo "Refugees"

di Ugo Bentivegna, con Claudia Koll e Valeria Contadino

“Refugees” è uno spettacolo che vuole dar voce a coloro che voce non hanno: i rifugiati. Attraverso quattro storie vere, scelte fra alcune raccolte nel libro “La notte della fuga”, edito da Avagliano Editore, Refugees vuole arrivare a rappresentare simbolicamente la figura del rifugiato tipo.  “Refugees” racchiude prosa, danza, canto, musica e immagini che, fondendosi insieme, aiutano lo spettatore a riflettere e a immedesimarsi . Le storie lette dai due attori, Claudia Koll e Ugo Bentivegna, sono intervallate da brani suonati dal vivo da Marco Ciardo, accompagnato dalla voce di Enrica Arcuri e dalle coreografie di Vito Blasi e Agnese Allegra. Segue un’ultima storia, interpretata da Valeria Contadino che ci riporta alla figura dell’italiano emigrante in Argentina e alla nascita del tango nei sobborghi di Buenos Aires, come metafora dell’attuale esodo al quale assistiamo tutti i giorni con gli sbarchi a Lampedusa. 

Orvieto - Duomo - 4 Dicembre - ore 21.00

Testimonianza di Chiara Amirante

"Dialogare con Dio - La preghiera del cuore"

Chiara Amirante è fondatrice e presidente della Comunità “Nuovi Orizzonti”. Fin dal 1990 Chiara decide di dedicarsi ai ragazzi di strada, al “popolo della notte”, nei luoghi più degradati di Roma. Nasce così “Nuovi Orizzonti” che – dalla prima comunità per una ventina di ragazzi – si trasforma in breve tempo in una vera e propria “factory dell’amore”, della solidarietà e dell’accoglienza con sedi in diverse parti del mondo. Nel 2004 Giovanni Paolo II l’ha nominata consultrice del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti. Nel 2012 Benedetto XVI l’ha nominata consultrice del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. 

Dopo il grande successo di Solo l’amore resta (con 8 edizioni in un mese) ed E gioia sia, entrambi best seller, è uscito un nuovo libro di Chiara Amirante con la prefazione del Cardinal Marc Ouellet, Dialogare con Dio. In questo piccolo manuale per imparare l'arte di ascoltare e parlare con Dio, il lettore troverà non solo un trattato di vita interiore, ma anche preziosi esercizi pratici per coltivare la spiritualità. Una lettura ispirata e ispirante, che affascinerà non solo i credenti, ma anche tutti coloro che ambiscono ad affinare la dimensione contemplativa della vita quotidiana.

 

Bolsena - Basilica S. Cristina - 5 dicembre - ore 18.00

Presentazione del Libro di Corrado Augias

Le ultime diciotto ore di Gesù

Tutto si è svolto in un pugno d'ore, diciotto o venti al massimo. Dall'imbrunire di un giorno, al primo pomeriggio del successivo. In modo convulso. Per lo più nottetempo o alle prime luci dell'alba. Il processo che ha cambiato il destino dell'uomo è stato celebrato sicuramente in fretta, ma in base a quali accuse? Secondo quale rito? Chi aveva ordinato l'arresto e perché? E soprattutto, chi aveva il potere di convalidare il provvedimento emettendo la sentenza finale? Ad essere indagate sono le ultime febbrili ore di Gesù di Nazareth, il giovane profeta giustiziato su un patibolo romano a Gerusalemme in un anno convenzionalmente datato 33 della nostra era. E’ questo un libro dove si entra e si esce dalla storia, dove si raccolgono e indagano i documenti, dove si commentano le fonti e le si fa parlare, e dove anche uomini e cose prendono vita. Saggismo e gesto narrativo s'incontrano.  Molti sono i protagonisti della storia e appaiono più  tormentati, sfaccettati, umani, di quanto siamo soliti considerarli. Pagina dopo pagina, Corrado Augias tiene il lettore col fiato sospeso ricostruendo una vicenda che crediamo, non sempre a ragione, di conoscere, lasciando aperte delle domande e fornendo nuovi e inaspettati punti fermi da cui, ancora e ancora una volta, ripartire

Corrado Augias è giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Dopo diverse esperienze giornalistiche come inviato per «L’Espresso», «Panorama» e «la Repubblica», ha partecipato alla nascita della cosiddetta “TV-verità". La sua attività di scrittore spazia dal teatro alla narrativa, alla saggistica. Nel 2006 ha pubblicato il libro Inchiesta su Gesù. Nel 2007 ha pubblicato per Mondadori Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi, un'appassionata ed argomentata difesa della lettura. Nel 2008 ha pubblicato il libro Inchiesta sul Cristianesimo. Nel 2015 escono per Einaudi Le ultime diciotto ore di Gesù Il lato oscuro del cuore.

In collaborazione con la Libreria dei Sette per la 20a Edizione del Libro Parlante

 

Orvieto - Atrio Palazzo dei Sette - 6 Dicembre - ore 18.00

Catherine Prescott

"Cercando il Volto della Misericordia"

Catherine Prescott è una ritrattista americana che insegna nel Programma accademico di Gordon College a Orvieto. Ha esposto due volte i suoi dipinti in una competizione nazionale al National Portrait Gallery, Washington DC. Ha ricevuto premi in The Portrait Society of America, The Art of the State e molti altri concorsi. Ha esposto presso l'Istituto Butler of American Art, il Museo Brauer, il Museo d’Arte Susquehanna, il Phillips Museum e diverse gallerie negli Stati Uniti. Lei è associata con CIVA (Christians in the Visual Arts) e “Women painting Women”. Il suo lavoro è apparso su diversi giornali: Huffington Post, Image Journal, CIVA Seen, American Arts Quarterly, The Art of the Portrait e American Art Collector. Ha insegnato pittura presso il Messiah College in Pennsylvania per 20 anni. Il suo lavoro è rappresentato dalla Seraphin Gallery, Philadelphia.

 

Catherine Prescott is an American portrait painter who teaches in the Gordon College in Orvieto program. She has twice exhibited her paintings in a national competition at the National Portrait Gallery, Washington D.C.  She has received awards in The Portrait Society of America, The Art of the State and many other competitions.  She has exhibited at the Butler Institute of American Art, the Brauer Museum, the Susquehanna Museum of Art, and the Phillips Museum and several galleries in the U.S.  She is associated with Christians in the Visual Arts and Women Painting Women.  Her work has been featured in The Huffington Post, Image Journal, CIVA Seen, American Arts Quarterly, The Art of The Portrait, and American Art Collector.  She taught painting at Messiah College in Pennsylvania for 20 years.  Her work is represented by Seraphin Gallery, Philadelphia.

 

 

Orvieto - Museo Emilio Greco - 7 dicembre - ore 17.30

"Mater Misericordiae"

L' arte dei Madonnari per le vie del Centro

L’arte dei Madonnari chiude il Festival d’Arte e Fede nel giorno di apertura del Giubileo straordinario della Misericordia e celebra la festa dell’Immacolata nel centro storico illuminato dalle luci natalizie, inaugurando il Circuito dei Presepi cittadino. I madonnari sono artisti di strada così chiamati dalle immagini, soprattutto sacre e principalmente Madonne, che sono soliti disegnare per strada. L'arte dei madonnari è quindi un'arte "sacra" per il tema che i pittori di strada sviluppano ma anche per il "sacrificio" che essi stessi compiono nel dipingere chini sull'asfalto sfumando i colori con i polpastrelli. L'arte dei madonnari è un'arte popolare. Nella sua semplicità di linee, di colori, di volumi, di stilizzazione è immediatamente amata dal pubblico e suscita molte emozioni. Si può affermare che i dipinti dei madonnari fanno parte della stessa tipologia di arte sacra popolare cristiana alla quale appartengono i presepi. L'arte dei madonnari è un'arte "effimera cioè "che dura un solo giorno" a sottolineare l'aspetto non permanente della pittura. 

Orvieto - 8 Dicembre - Dalle ore 11-00 alle ore 19.00

Laboratorio creativo di Natale

con letture per bambini

In un pomeriggio, che segna l'inizio del Natale, i protagonisti sono i bambini. Pensato proprio per loro un laboratorio curato dai Madonnari, che fin dalla mattina diffondono la loro arte per la città. Il laboratorio sarà allietato da letture natalizie, promosse dalla Libreria dei Sette.

Orvieto - 8 dicembre - Libreria dei Sette - ore 16.30
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