Orvieto è una delle testimonianze più autentiche e singolari del rapporto tra arte, fede e storia nel mondo. La città di per sé è un palinsesto d'arte sulla quale sorge il suo monumento simbolo, il Duomo: sintesi di arte e fede.
Dal 2005, nel periodo compreso tra la domenica di Pentecoste e la domenica del Corpus Domini, il Festival Internazionale d'Arte e Fede anima la città di Orvieto.
Il Miracolo Eucaristico di Bolsena del 1263, custodito nel Duomo di Orvieto, e il primato storico di Orvieto nella costituzione e promulgazione urbi et orbi della solennità del Corpus Domini, rappresentano ancora oggi, alla vigilia dei 750 anni da questi avvenimenti, un segno profetico e una vocazione per la città di Orvieto, una risorsa per il presente e per il futuro dell’Europa e del mondo.
Illustri artisti come Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Luca Signorelli hanno lasciato autentici capolavori d'arte e fede nel Duomo di Orvieto, ispirando uomini di ieri e di oggi a proseguire questa ricerca e questo dialogo.
"Arte e fede, come è nata Orvieto su questa rupe, come la sua cattedrale, come le sue cose più belle. Vogliamo conservare e far rivivere la nostra vera tradizione, dove la fede e l'arte si sono sposate per cantare un inno perenne alla vita e alla sua pienezza. Ci vorrà la gioiosa partecipazione di tutti, come un nuovo festival dei due mondi, uniti dall'entusiasmo che suscita l'arte, rivista con occhi nuovi, e la fede nel mistero di un Corpo spezzato che ci unisce ed elimina le distanze". (S. E. Mons. Giovanni Scanavino, Vescovo Emerito della Diocesi di Orvieto-Todi)
"Abbiamo bisogno di recuperare l'inquietudine provocata dall'arte, che spinge l'uomo a interrogarsi sulla vita. La grande bellezza di fede e arte è la capacità di aprire feritoie, invitandoci a scoprire il mistero, l'eterno, l'assoluto e il divino". (S. Em. R. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio consiglio per la Cultura)
“Il Festival vuole coinvolgere tutti, religiosi e laici, intellettuali e artisti, credenti e non, cittadini, stranieri e pellegrini, per celebrare a Orvieto un giubileo d’arte e fede durante la festività del Corpus Domini, ogni anno con rinnovato entusiasmo e creatività, in una città cattedrale-palcoscenico che abbraccia tutti trasformandosi e trasfigurandosi: la città sul monte che non può rimanere nascosta”. (Alessandro Lardani, Direttore artistico Festival d’Arte e Fede)