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Informazioni su ORVIETO

Orvieto è una spettacolare città di origine etrusca che si innalza su un'imponente rupe di tufo a dominio dell'ampia valle del fiume Paglia, a sud-ovest dell'Umbria.
La città, che dispone di un ricco patrimonio artistico e culturale, porta con sé la magia e la forza di tremila anni di storia visibili nella struttura urbanistica medievale rimasta inalterata nel tempo.

STORIA

Le origini di Orvieto risalgono alla civiltà etrusca. Le testimonianze archeologiche attestano che la città raggiunse il suo massimo splendore economico ed artistico tra il VI e il IV secolo a.C. Dal 263 a.C. i Romani, pur lasciando istituzioni, riti e lingua degli etruschi, si impadronirono della città, ribattezzandola “Urbs Vetus” (da cui il nome attuale di Orvieto).

Dopo la caduta dell'Impero Romano fu conquistata prima dai Goti, poi dai Bizantini e poi dai Longobardi. Intorno all'anno Mille conobbe un nuovo sviluppo urbanistico, economico e sociale e ben presto si costituì in libero Comune con un governo che, nel 1157, il Papa Adriano VI riconobbe e legittimò ufficialmente.

Nel XII secolo estese i propri confini e dominò un territorio che comprendeva vaste zone delle attuali regioni Toscana e Lazio. La potenza e la ricchezza di Orvieto medievale si espressero al massimo grado nel XIII e XIV secolo, come testimoniano gli splendidi edifici ancora oggi orgoglio della città.

ARTE, CULTURA, AMBIENTE

La città dispone di un patrimonio artistico e culturale tra i più ricchi dell’Umbria.
Il Duomo è tra le più maestose realizzazioni dell’architettura italiana, opera di Lorenzo Maitani (XIII secolo): la meravigliosa facciata gotica, con mosaici e bassorilievi, ha uno splendido rosone opera dell’Orcagna. All’interno, tra le molte opere custodite, un capolavoro della pittura italiana del ‘400-‘500: il ciclo di affreschi di Beato Angelico e di Luca Signorelli nella cappella di San Brizio.

Tra gli edifici religiosi più antichi: la chiesa di S. Giovenale, costruita nel 1004 e ampliata nel XIV secolo, la chiesa di S. Giovanni costruita nel 916 sopra il teatro di Costantino, la chiesa di S. Andrea, originariamente del VI secolo, ricostruita nell’XI secolo e completata nel Trecento, la chiesa di S. Francesco (XIII secolo) e la chiesa di S. Domenico (XIII secolo).

Tra gli edifici pubblici più rappresentativi: palazzo Comunale (1216-1219), palazzo del Capitano del Popolo (XIII secolo), palazzo dei Sette (1292),Torre del Moro (XIII secolo) e Torre di Maurizio (1348).

Singolare la visita al pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria (1527-1537) di Antonio da Sangallo il Giovane per rifornire di acqua la città. Sotto la città si nasconde la suggestiva Orvieto sotterranea, dove un incredibile numero di cavità artificiali danno vita ad un intricato labirinto di cunicoli, gallerie, cisterne e pozzi. Appena fuori dalle mura la necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo (IV-V secolo a.C.), raggiungibile anche a piedi dal centro storico, lungo un suggestivo percorso nel parco archeologico della rupe.

Orvieto è la capitale delle Città Slow. La città ed il territorio sono caratterizzati da una viva tradizione enogastronomica.


INFORMAZIONI

Comune di Orvieto
Sito internet: www.comune.orvieto.tr.it

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Orvietano
P.zza Duomo, 24 - 05018 Orvieto
Tel. 0763341772-Fax 0763344433
info@iat.orvieto.tr.it

Informazioni su BOLSENA

Bolsena è una ridente cittadina che si affaccia sulle rive orientali del lago omonimo, sulla via Cassia a 100 Km a nord di Roma, in provincia di Viterbo.
Un angolo d’Italia ricco di storia, di tradizioni e immerso in una natura rigogliosa e ancora in gran parte incontaminata.

STORIA

Le sue origini risalgono al III sec. a. C., quando venne popolata dagli abitanti sfuggiti alla distruzione di Velzna, una tra le più importanti città etrusche dalla quale Bolsena ereditò anche il nome.

Nel IV sec. probabilmente a seguito delle incursioni dei Longobardi la città romana venne abbandonata e la comunità volsiniese andò ad insediarsi sulla rupe che ospita il quartiere medievale del Castello e che costituirà il primo nucleo abitato dell’odierna Bolsena.

Nel 1398 il pontefice Bonifacio IX la concesse in vicariato alla casata dei Monaldeschi della Cervara. Tornata nel 1451 sotto lo Stato Pontificio, nel corso del Rinascimento, divenne meta preferita di illustri personaggi tra cui Leone X, Pio II e Paolo III.

ARTE, CULTURA, AMBIENTE

Della città etrusco-romana di Volsinii conserva l’importante cinta muraria, alcuni edifici di culto e l’anfiteatro del Mercatello che delimita verso il nord l’antica Volsinii. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce la zona del foro circondato da botteghe e da una grande Basilica, insieme a sontuose abitazioni private con pregevoli affreschi e complessi pavimenti a mosaico.

Sui colli circostanti si sviluppano varie necropoli costituite da tombe a camera e a fossa, databili tra il III sec. a. C. e il IV sec. d. C.

Il Medioevo è segnalato dalla possente mole del castello Monaldeschi che ha origini antiche databili tra il XII e XIV sec. come tutte le roccaforti lungo le grandi arterie di comunicazione. Nato come presidio longobardo per le guarnigioni a difesa del territorio, i Monaldeschi lo acquisirono e abbellirono durante il loro periodo di signoria. Attualmente accoglie il Museo Territoriale del lago di Bolsena , dove si possono ammirare alcuni reperti archeologici di grande interesse e dei pannelli didattici che ricostruiscono la storia del lago e delle diverse civiltà che si sono affacciate sulle sue rive.

Il monumento più celebre di Bolsena è la Collegiata di S. Cristina, le cui forme attuali si riferiscono, in gran parte, agli interventi tardo quattrocenteschi favoriti dal Card. Giovanni de’ Medici. L’edificio presenta l’originalità di accorpare quattro chiese di epoche diverse. La parte più antica è quella ricavata dal taglio della rupe tufacea per far posto ad un primitivo Oratorio intorno al sepolcro di S. Cristina. L’ambiente, poco più di una grotta, fu testimone nel 1263 del miracolo del Corpus Domini.

Non meno importante è la Festa di S. Cristina, martire cristiana e patrona della città. Ogni anno il 23 e il 24 luglio nelle principali piazze di Bolsena su dei palchi di legno, i martiri subiti dalla santa vengono rievocati con la rappresentazione dei MISTERI , quadri plastici viventi.

Tra gli altri monumenti si fanno notare il palazzo del Drago di stile rinascimentale, la chiesa di San Francesco, il Santuario della Madonna del Giglio.


INFORMAZIONI

Comune di Bolsena
Sito internet: www.comunebolsena.it

Ufficio Informazioni Turistiche del Comune di Bolsena
Piazza Matteotti n. 9, 01023 Bolsena (VT)
Tel. 0761/799923 - Fax. 0761/796056
ufficioturistico@comunebolsena.it