Festival Arte Fede

Il Programma 2011

"Fame e Sete di Infinito"

Tema dell'edizione 2011

La fame e la sete sono bisogni istintivi, elementari, radicali, usati simbolicamente nelle Sacre Scritture per descrivere l'esperienza spirituale dell’uomo, la sua ricerca e il suo bisogno di relazione con Dio, evocati anche nell’arte e nella letteratura per rappresentare l’intensità dei desideri più profondi dell’uomo. “La sete esprime il desiderio di una cosa, ma un desiderio talmente intenso che noi ne moriamo se ne restiamo privi” (Teresa d'Avila - Cammino di perfezione).
Abbiamo sete d’infinito nei suoi diversi aspetti, ma non si tratta in fondo che di una sola ed unica sete: di felicità, di verità, di amore, di vita. Qualunque sia la nostra esperienza, l’origine e il fine di tutti i nostri desideri è l’infinito: nella bellezza, nella giustizia, nella pace. Il rapporto con 1’immenso, con l’infinito è talmente costitutivo per l’uomo che, per alcune culture, l’uomo stesso coincide con l’infinito: l’assoluto è l’uomo. Ma se noi fossimo l’assoluto non avremmo fame e sete di infinito, non ci sentiremmo tormentati da questa inquietudine, non saremmo mossi da questo anelito di eternità. L’uomo non è l’infinito, ma è capace di infinito.
Questo mistero che chiamiamo Dio è immensamente al di sopra di noi, nella sua maestà e sovranità, è così lontano, ma insieme così vicino, intimo, familiare, da farsi persino cibo e bevanda per l’uomo. Un incontro imprevedibile, uno sguardo inatteso, un abbraccio e una parola di luce illuminano ad un tratto il nostro universo, il pane viene spezzato ancora una volta per saziare la nostra fame e per riempire di speranza il cuore di ogni uomo.
“Ti ho gustato, e ora ho fame e sete di te; mi hai toccato, e ora ardo dal desiderio della tua pace”(Agostino d'Ippona - Le Confessioni).


Oggi devo fermarmi a casa tua

L’Eucaristia, La Grazia di un Incontro Imprevedibile

In preparazione al XXV Congresso Eucaristico che si svolgerà ad Ancona dal 3 all'11 settembre 2011, Itaca, società editrice e di promozione culturale e il Comitato Organizzatore del XXV Congresso Eucaristico Nazionale hanno promosso una mostra itinerante sull'Eucarestia dal titolo “Oggi devo fermarmi a casa tua. L'Eucaristia, la grazia di un incontro imprevedibile”. La mostra consta di 36 pannelli e propone un percorso articolato in quattro sezioni attraverso le quali emerge la radicale necessità che l'uomo ha dell'Eucaristia. In apertura il celebre episodio di Zaccheo, emblema dell'uomo curioso e desideroso di vedere Gesù. Perché? Cosa gli mancava? E che cosa accade quando Gesù entra nella casa, cioè nella vita di un uomo?

L'esposizione è curata da Eugenio Dal Pane, direttore editoriale di Itaca, Filippo Belli, docente di Introduzione alla Sacra Scrittura e greco biblico alla Facoltà Teologica dell'Italia Centrale, Sandra Chierici, direttore editoriale di Ultreya, e Andrea Cimatti, al quale si deve la cura grafica.

Apertura ore 10-14 16-20 Lunedì chiuso

Palazzo dei Sette - 11-26 Giugno

"Corpo Celeste" Incontro con la Regista Alice Rohrwacher

Conduce Pino Strabioli - Interviene Dario Viganò

Proiezione del Film e incontro con Alice Rohrwacher (Regista)

Intervista di Pino Strabioli (conduttore televisivo).

Interviene Dario Viganò (Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e Direttore della Rivista del Cinematografo).


Marta ha tredici anni e, dopo dieci anni passati con la famiglia in Svizzera, è tornata a vivere nel profondo sud italiano, a Reggio Calabria, la città dov’è nata. Marta è esile, attenta, con un’andatura un po’ sbilenca e un’inquietudine che la fa assomigliare ad una creatura selvatica. Ma ha una grazia speciale, e mentre passa tra gli altri come una piccola fata guarda e sente tutto: non ricorda molto della sua infanzia a Reggio, la città è cresciuta senza nessun ordine, è per lei rumore, resti antichi accanto a palazzi ancora in costruzione e vento, un mare che si intravede vicino e sembra impossibile da raggiungere. Marta inizia subito a frequentare il corso di preparazione alla cresima, l’età è giusta, ed è anche, le ripetono tutti, un bel modo per farsi nuovi amici. Senza la cresima non ti puoi neanche sposare! Incontra così don Mario, prete indaffarato e distante che amministra la chiesa come una piccola azienda, e la catechista Santa, una signora un po’ buffa che guiderà i ragazzi verso la confermazione. In parrocchia si sta preparando una festa per l’arrivo di un nuovo Crocifisso Figurativo che dovrà sostituire quello stilizzato e fluorescente che poco piace ai parrocchiani. Nell’attesa della grande festa della parrocchia, Marta partecipa alle attività del catechismo, impara a memoria le formule del libro, canta “mi sintonizzo con dio”. Ma capirà presto che altrove deve trovare la sua strada, non la via al di là del mondo, ma la via attraverso il mondo.

Una produzione tempesta, JBA Production, AMKA Films productions in collaborazione con Rai Cinema, in coproduzione con Arte France Cinéma, RSI Radiotelevisione Svizzera, SRG SSR idèe suisse.

Film riconosciuto di interesse culturale con il contributo dal Ministero per i Beni Culturali - Direzione Generale per il Cinema.

17 Giugno - Cinema Corso - ore 17.30

"Da Barabba a Gesù. Convertito da uno sguardo"

Pietro Sarubbi - Presentazione del Libro e testimonianza dell’autore

Può uno sguardo cambiare la vita di un uomo?

La risposta di Pietro Sarubbi è sì, ed è lui stesso a raccontarla in prima persona nel suo libro. Pietro ha proprio la vita che ci si aspetta da un artista: un’adolescenza irrequieta, con tanto di rocambolesca fuga al seguito di un circo; il lavoro che tutti sognano di fare, l’attore; una famiglia numerosa e tanti colpi di scena. L’incontro con Dio avviene sul set del film “La Passione di Cristo” quando i suoi occhi per la prima volta incontrano davvero quelli dell’attore che interpreta Gesù, Jim Caviezel. In quello sguardo Sarubbi non trova nulla di ciò che si aspettava. «Negli occhi dell’uomo che sta morendo per me non ci sono odio né rancore … in quello sguardo vedo un’armonica rassegnazione, quasi una dolce accettazione, un velo d’amore e di preoccupazione per me e per la mia condizione di degrado». Lo sguardo ferisce l’attore, ma apre a un incontro grande.

Oltre che un attore professionista, Sarubbi è autore e regista teatrale, conduttore televisivo, giornalista e scrittore.


20 Giugno - Palazzo dei Sette - ore 18.30

“Uomini di Dio"

Proiezione del Film - Presentazione di Sergio Perugini

Il film di Xavier Beauvois si è rivelato un autentico fenomeno della stagione cinematografica, riscuotendo grandi consensi presso critica e pubblico. Vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2010. Un monastero sperduto sull'altopiano di Tibhirine, in Algeria. Sette trappisti francesi conducono da tempo un'esistenza in completa armonia con la collettività musulmana che vive nel villaggio adiacente. Partendo dal reale fatto di cronaca del rapimento e la conseguente uccisione di sette monaci trappisti avvenuta nel 1996 a Tibhirine, Xavier Beauvois si concentra sul triennio precedente la tragedia. Inquadrando l'umanità, le abitudini e - soprattutto - la completa integrazione di questi frati con il contesto circostante, dimostra in questo modo che la pacifica coesistenza di diverse fedi è non solo possibile, ma socialmente auspicabile.

(su prenotazione)

23 Giugno - Biblioteca L. Fumi - Sala Eufonica - ore 16.00

"Sulla via di Emmaus"

Compagnia Jobel Teatro

Pochi giorni dopo la morte di Gesù. E’ l’ora del tramonto. Sulla polverosa strada che conduce da Gerusalemme al vicino villaggio di Emmaus, due discepoli del Cristo, Cleopa e Barnaba, camminano. Nei loro discorsi amari e senza speranza riecheggia l’inaspettata e atroce fine del loro Maestro. Ricordano e discutono di ciò che è accaduto, senza trovarvi alcuna capacità di spiegazione. Così, sfiduciati e soli, i due procedono nel viaggio. Ma uno straniero avvolto di mistero li attende lungo la strada. Ed ecco, qualcosa cambia nel loro cuore: una parola, un pane, un gesto. Un fuoco si accende nelle loro anime e d’improvviso i loro occhi si aprono. L’appassionante storia dei “discepoli di Emmaus”, narrata dall’evangelista Luca (Lc 24, 13 - 35), prende vita in un dinamico racconto di immagini, contrasti, chiaroscuri, ricordi passati e storie presenti. In una continua alternanza di flashback e meditazioni, si ripercorre il calvario del Cristo dall’ultima cena alla gloria della risurrezione.


Spettacolo - Teatro Mancinelli - 25 Giugno - ore 21.30 Ingresso Libero
CONTATTACI

  Festival Arte Fede


  Invia SMS
  3478152428
  festivalartefede.it