Festival Arte Fede

Il Programma 2013

Percorsi

Varcare la porta della Fede


Nell'Anno della Fede l'immagine proposta da Papa Benedetto XVI e poi ripresa da Papa Francesco è quella della Porta.
Attraversare la Porta della Fede, significa varcare un confine, scoprire luoghi inesplorati e invisibili dal di fuori, intraprendere strade inconsuete, dirette ad un incontro di salvezza e di felicità. E’ questa la novità racchiusa nell’esperienza del Giubileo Eucaristico, iniziato con l’apertura delle Porte Sante a Bolsena e Orvieto.
Varcare la Porta esprime il coraggio di superare un ostacolo per entrare in un luogo dove i Percorsi dell’amore diventano veri e comprensibili, vicini al Vangelo, capaci di scuotere dal torpore e dal nichilismo.
Tutti siamo invitati ad attraversare la Porta, a fare un passo con una decisione intima e libera, per entrare in una dimensione di vita nuova.
Attraversare la Porta della Fede presuppone di intraprendere un lungo cammino, mentre davanti a noi tante porte si aprono: molte sono porte false, che invitano in maniera più attraente, ma più menzognera a mettersi in cammino.
Anche Pietro da Praga aveva intrapreso un lungo cammino per provare la sua Fede e le sue domande trovarono risposta. Dio prende sempre l’iniziativa e non vuole che nessuno sia escluso: «Ecco sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap. 3,20).


Tema anno 2013

Concerto del Giubileo

Rassegna corale del Corpus Domini

Per l’inizio delle celebrazioni giubilari del Corpus Domini, tre corali si alternano in un gran concerto di musica sacra nella Basilica del Miracolo Eucaristico. Sono il Coro Vox et Jubilum della Cattedrale di Orvieto,  diretto da Stefano Benini, il Coro Basilica Santa Cristina  e il Coro Polifonico SS Salvatore, questi ultimi entrambi di Bolsena,  diretti rispettivamente da Benedetta Sillioni e Loretta Pucci.


Bolsena - Basilica S. Cristina 21 Maggio - ore 21.00

Il cammino per Santiago

Proiezione del film

Martin Sheen è Tom un medico americano che arriva in Francia per recuperare i resti del figlio morto in una tempesta sui Pirenei mentre percorreva il Cammino di Santiago. Spinto dal desiderio di poter stare ancora un pò di tempo accanto al figlio, cercando di dare un senso a questa perdita, Tom decide di continuare lo storico pellegrinaggio, lasciandosi alle spalle la sua vita in California. Con lo zaino del figlio ed una guida, s'incammina per gli 800 km  del pellegrinaggio ma presto scopre che non sarà solo durante questo cammino, incontrerà altri pellegrini, provenienti da tutto il mondo, e uniti dal desiderio di comprendere il  profondo significato delle proprie vite. Le privazioni che Tom dovrà affrontare durante il cammino gli permetteranno di comprendere la differenza tra "la vita che si vive e quella che si sceglie di vivere".

Diretto da Emilio Estevez e interpretato dal padre Martin Sheen, il film rappresenta anche un ritorno della famiglia Estevez alla terra di origine (la Galizia). Il padre dell’attore Martin Sheen, e nonno di Emilio Estevez, infatti nel 1914 emigrò da Salceda de Caselas per gli Stati Uniti.

 

Mercoledì 22 Maggio - Orvieto - Biblioteca L. Fumi - Sala Eufonica - ore 16.00

Lourdes

Proiezione del film

Christine è costretta sulla sedia a rotelle per buona parte della sua vita. Per scappare dal proprio isolamento intraprende un viaggio a Lourdes, l'iconico luogo di pellegrinaggio tra le montagne dei Pirenei. Si risveglia un mattino apparentemente guarita da un miracolo. Il capogruppo del pellegrinaggio, un attraente quarantenne volontario dell'Ordine di Malta, inizia a interessarsi a lei. Christine cerca di tenersi stretta questa nuova occasione di felicità, mentre la sua guarigione suscita invidia e ammirazione. Film di Jessica Hausner presentato alla 66° Mostra del cinema di Venezia.

Giovedì 23 Maggio - Orvieto - Biblioteca L. Fumi - Sala Eufonica - ore 16.00

Natalia Tsarkova - la pittrice dei Papi

Presentazione del libro per bambini - “Il mistero di un piccolo stagno”

 Questo volume nasce dalle emozioni e dalla fantasia della pittrice Natalia Tsarkova quando ha avuto la gioia di visitare gli splendidi giardini della residenza estiva del Papa a Castel Gandolfo. Ne scaturisce un fine racconto illustrato, sospeso tra sogno e realtà, destinato a tutti i bambini. E’ stato il segretario personale di Benedetto XVI, don Georg Gaesnwein, appena promosso a Prefetto della Casa Pontificia, a firmare la prefazione di questo libro illustrato, destinato ai lettori più piccoli. Egli ci confessa un piccolo segreto: che la fiaba in realtà è una trasposizione di ciò che accade davvero nei giardini pontifici: “Questo libro rispecchia un pò l’anima dell’uomo, del suo bisogno di silenzio e di Dio, tanto che sembra di essere in un tempo escatologico. In questo posto, davanti a questo laghetto fantastico, si può scoprire l’anima del Papa, un uomo attento alle cose più piccole”.

 


Natalia Tsarkova, nasce nel 1967 a Mosca, dove a soli 10 anni entra nel Liceo delle belle arti e successivamente viene accettata (unica donna a superare gli esami di ammissione) nella esclusiva e selettiva Accademia delle Belle Arti di tutte le Russie, sotto la guida del famoso maestro Ilia Sergeevich Glazunov. Nel 1995 si trasferisce in Italia dove tutt'ora vive e lavora. Erede della tradizione figurativa classica dei grandi maestri, arrivata in Italia per approfondire gli studi artistici, decide di stabilirsi a Roma. Diviene ben presto una ritrattista di livello internazionale con committenze che spaziano dalle case regnanti all'aristocrazia, da uomini di Stato a Cardinali fino ai Sommi Pontefici.


Giovedi 23 Maggio - Orvieto - Atrio Palazzo dei Sette - ore 18.00

Antonio Socci - "Lettera a mia figlia"

Presentazione del Libro e Testimonianza di Enrico Petrillo (marito di Chiara Corbella)

"Perché il mondo ha tanta paura della sofferenza? Perché ha così bisogno di chiudere una ferita?".
"Forse perché sconvolge la vita, le nostre visioni, i nostri progetti. La sofferenza chiede amore, tanto amore, e non è facile amare così." La vita di Antonio Socci e della sua famiglia viene travolta nel 2009 dal dramma improvviso della primogenita Caterina, entrata in coma dopo un inspiegabile arresto cardiaco. Tutto sembra perduto, resta solo il grido di una preghiera che coinvolge un mare di persone. E Caterina si risveglia dal coma. Ma la gioia per questo miracolo viene messa alla prova dall'enormità dei problemi che la ragazza si trova ad affrontare. Tuttavia la forza e la fede con cui Caterina percorre un cammino così duro sono travolgenti per il padre, che scopre anche la bellezza di un mondo sconosciuto, eroico e affascinante, fatto soprattutto di giovani, che sono per l'autore la "meglio gioventù". E l'incontro con volti di persone normali che l'amore di Gesù Cristo rende capaci perfino di sacrificare silenziosamente la propria esistenza. Storie che testimoniano un coraggio e una letizia più forti del dolore e della morte. E’ la storia di Chiara Corbella, la ragazza romana morta l’estate scorsa per un tumore che non aveva voluto curare nei mesi della gravidanza, che il cardinale Vallini al suo funerale ha salutato come una nuova Gianna Beretta Molla.

Antonio Socci ha studiato a Siena fino alla laurea in Lettere moderne (precisamente con una testi di Filologia romanza sulla Divina Commedia) nel 1983. Ha lavorato al settimanale “Il Sabato” fino alla sua chiusura nel 1993 e ha diretto il mensile internazionale “30 Giorni”. Dal 1994 ha lavorato al “Giornale”, collaborando con “Il Foglio” e “Panorama”. Nel 2002 è stato chiamato alla vicedirezione di Rai 2. Ha ideato e condotto il programma Excalibur. Dal 2004 è direttore della Scuola superiore di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Scrive per “Libero”. Ha scritto una quindicna di libri..


Venerdì 24 Maggio - Bolsena - Basilica di S. Cristina - ore 21.00

Minghi canta la Fede

Concerto evento

Attraverso musica, immagine e narrazione, Amedeo Minghi guida il pubblico, credente e non, a riscoprire, valorizzare e vivere il dono della Fede. Il concerto-opera dal titolo “I cercatori di Dio” è un viaggio dell'artista in compagnia di alcuni “Giganti della Fede”, testimoni credibili della storia dell'umanità: Abramo, Cristo, Maria, Paolo di Tarso, Francesco d’Assisi, Padre Kolbe, Madre Teresa, Giovanni Paolo II e Padre Pino Puglisi. L'opera, si avvale della collaborazione dell'orchestra “I ricordi del cuore”, del soprano Fabiola Trivella con la regia di Federico Moccia e la produzione di Gioacchino Rispoli.

 

L’evento è inserito tra le iniziative culturali dell'Anno della Fede, ideato dal frate francescano Paolo Fiasconaro e patrocinata dal Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, dalla Conferenza Episcopale Italiana, e dall’Unione Conferenze Famiglie Francescane d’Italia


Sabato 25 Maggio - Bolsena - Piazza Matteotti - ore 21.30

Suor Anna Nobili - “Io ballo con Dio”

Presentazione del libro e testimonianza - conduce Pino Strabioli

 Questa è una storia straordinaria. Dal buio alla luce. La storia sincera e abbagliante di una giovane donna e della sua trasformazione. Il racconto commovente di una conversione. Il talento e la passione per il ballo. E se sei una donna giovane e bella e passi le notti della tua giovinezza nei locali notturni di Milano, ballando come un'indemoniata sui cubi tra alcol, trasgressioni e sesso facile, e poi diventi una suora operaia dal vestito color cielo della Santa casa di Nazareth, allora è vero che hai una grande storia da raccontare. E questo è quanto fa Suor Anna Nobili in questo memoir veritiero e senza sconti. La confessione della religiosa trafitta da una "folgorazione sulla via della danza", quasi come una novella figlia di San Paolo.
Da ballerina cubista a "ballerina di Dio", ideatrice di una nuova forma di danza, la holy dance, danza sacra, che ora insegna a gruppi di giovani ballerini, anche bambini. Suor Anna prega con la danza. Pregare col corpo è il suo modo di entrare in sintonia con la Parola di Dio. Un corpo fluido, snodabile, per una vera e misteriosa acrobazia del cuore e dell'anima.

 

Anna Nobili è nata a Milano il 10 febbraio 1970. Entra nella congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth nel 1998 e prende i voti perpetui il 27 settembre del 2008. Nello stesso anno apre la scuola di danza cristiana Holy Dance, a Palestrina, vicino a Roma, dove attualmente vive.

 

 


Lunedì 27 Maggio - Orvieto - Duomo - ore 18.00

Su Re

Proiezione del film

La passione di Gesù, dall'ultima cena alla crocifissione, raccontata attraverso una lettura sinottica dei quattro Vangeli. L'opera seconda di Giovanni Columbu, autore di Arcipelaghi, rielabora la storia sacra per darle un nuovo senso, individuale e collettivo. Alla maniera di Pasolini e di Bresson, lo sguardo dell'autore si fissa asceticamente su volti comuni e disarmonici, prestati da non attori e trasformati in icone sacre destinate al cielo. Il Cristo di Su Re assume su di sé la “bruttezza” degli infidi ceffi che lo trafiggono con le loro lance. Un film schietto, duro e coinvolgente, sospeso tra digressioni teologiche e spirito popolare, tra sincera compassione e infuocata pietà.

Martedì 28 Maggio - Orvieto - Cinema Corso - ore 21.00

Francesco d'Assisi

Proiezione del film

Maggio 1966: la RAI manda in onda Francesco di Assisi, girato in 16 mm, esordio nel lungometraggio di Liliana Cavani. La pellicola è subito un successo, non solo perché presenta la storia di Francesco (interpretato da Lou Castel), ma anche per la sua novità stilistica: il film tratteggia con molta essenzialità la vita del Santo, puntando sulla fisicità del personaggio e allo stesso tempo evidenziando la sua opposizione al potere, al denaro e la dirompente carica politica del suo operato. Le scenografie e i paesaggi privi di ridondanze riflettono l’animo di Francesco e la sua maturazione interiore. La storia francescana viene sottratta ad una lettura esclusivamente religiosa e riproposta in tutta la sua laica, ed ancora oggi valida, attualità. Il film è stato restaurato nel 2007 da Cinecittà Holding con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Giovedì 30 Maggio - Orvieto - Biblioteca L. Fumi - Sala Eufonica - ore 15.30

Massimo Cacciari - "Il potere che frena"

Incontro-intervista con Alessandro Zaccuri

Nel passo enigmatico della Seconda Lettera ai Tessalonicesi (2, 6-7) attribuita a S. Paolo, si fa riferimento a un katechon “ciò che trattiene”. In Il potere che frena. Saggio di teologia politica, Cacciari interpreta chi, o cosa, sia questa forza che frena al contempo lo scatenamento del male e la vittoria del bene. Teologia e politica per capire quale potere possa mettere il freno all’apocalisse. Il filosofo risponde “… fino a un certo punto, l’interpretazione prevalente è che il katechon sia l’Impero romano. Il problema, però, è che la forma imperiale non si accontenta di esercitare una potestas di tipo pratico-amministrativo. La sua ambizione, al contrario, è di conseguire un’auctoritas spirituale, ma così facendo entra in conflitto con la Chiesa. La quale, a sua volta, non è estranea alla funzione espressa dal katechon. Il ritorno di Cristo non può essere accelerato, i credenti non devono cedere all’impazienza, la loro missione è semmai di vegliare nell’attesa. Anche la Chiesa, dunque, "trattiene", per rendere possibile la conversione e fare in modo che il Figlio dell’Uomo, quando verrà, trovi la fede su questa terra»." (Alessandro Zaccuri,  Avvenire, Cacciari: chi mette il freno all’Apocalisse?, 27 febbraio 2013)

 


Massimo Cacciari - Filosofo, scrittore, politico e accademico, dal 2012 Professore emerito. Deputato al Parlamento italiano dal 1976 al 1983; sindaco di Venezia dal 1993 al 2000; deputato al Parlamento Europeo nel 1999-2000. Nuovamente sindaco di Venezia dal 2005 fino al marzo 2010. Ha tenuto corsi e conferenze in tutte le principali sedi del dibattito filosofico europeo. E' stretto collaboratore dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e del Collége de Philosophie di Parigi. Autori di numerosi libri filosofici, co-fondatore e condirettore di alcune delle riviste che hanno segnato il dibattito culturale, politico e filosofico italiano degli ultimi decenni.

Alessandro Zaccuri - Giornalista, scrittore e conduttore televisivo, lavora nella redazione culturale del quotidiano "Avvenire". Ha pubblicato molti libri e saggi tra cui: Il futuro a vapore: l’Ottocento in cui viviamo (Medusa, 2004), il reportage narrativo Milano, la città di nessuno (L’Ancora del Mediterraneo, 2003). Con il romanzo Il signor figlio (Mondadori, 2007) è stato tra i finalisti del premio Campiello. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo intitolato Infinita notte (Mondadori), a cui è seguito il saggio In terra sconsacrata e l’ultimo lavoro Dopo il miracolo (Mondadori, 2012).


Venerdì 31 Maggio - Orvieto - Palazzo dei Congressi - Sala dei 400 - ore 21.00

“Credo” - Film d'Arte e di nuova evangelizzazione

Proiezione del film e riflessioni con Marco Tibaldi

Un video artistico che presenta i contenuti essenziali del simbolo apostolico in modo nuovo, così da risvegliare l’attenzione sia dei vicini sia di coloro che si sentono lontani. Realizzato nell’Anno della Fede come preziosa occasione per riflettere sull'importanza e l'urgenza di comunicare a tutti la bellezza dell'essere cristiani e dell'appartenenza ecclesiale. Una riproposizione in chiave moderna del Credo, della grande tradizione simbolica cristiana, a cominciare dalla barca, set principale e simbolo biblico-patristico della Chiesa. È la storia del Viaggio della Fede. Una barca che solca il mare, tutti sono inviatati a salire per scoprire il segreto della vita. Fino all’approdo finale. Immagini, danza, teatro e musica sono il linguaggio che creano il coinvolgimento caldo, sintetico e universale.

Realizzato da Pardes Edizioni con la regia di Mauro Camattari e la sceneggiatura di Marco Tibaldi, in collaborazione con il Servizio nazionale per il Progetto Culturale, l'Ufficio Catechistico nazionale, l'Ufficio nazionale per i Beni Culturali ecclesiastici, l'Ufficio nazionale per la Pastorale di pellegrinaggi, tempo libero, turismo e sport della CEI.

Marco Tibaldi, docente ordinario di Teologia Fondamentale presso ISSR della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, collaboratore della pagina culturale di L’Osservatore Romano, di La Rivista del Clero Italiano, Settimana e altre testate, formatore, scrittore, direttore editoriale di Pardes Edizioni.

Mauro Camattari, direttore artistico/creativo di numerosi eventi nazionali ed internazionali, Art Director di locali di intrattenimento e spettacolo, autore e progettista di format audiovisivi, teatrali e show in genere. La sua carriera inizia come direttore artistico di numerosi locali emiliano-romagnoli, per poi diventare uno dei maggiori esponenti del settore a livello nazionale: questa decennale esperienza di gestione live dell’intrattenimento lo forma nelle sue capacità artistiche e lo avvicina alla regia di spettacoli musicali, di comunicazione, alla visual art e alla regia video/artistica, collaborando con artisti e band di fama internazionale.


Il cortometraggio costituirà la parte introduttiva della veglia della Marcia della Fede Bolsena-Orvieto.

In collaborazione con la Pastorale Giovanile della Diocesi di Orvieto-Todi.


Sabato 01 Giugno - Bolsena - Basilica di S.Cristina - ore 21.00
CONTATTACI

  Festival Arte Fede


  Invia SMS
  3478152428
  festivalartefede.it